“La Regione dà il via a un piano di una crudeltà inaudita.
Lo volevano fare da tempo, ma la peste suina ha dato loro il casus belli definitivo: gli abbattimenti di cinghiali saranno raddoppiati. Oltre 50.000 cinghiali sui 75.000 presenti nel Lazio verranno uccisi con il pretesto di fermare l’epidemia.
Morti evitabili, se solo Zingaretti avesse attivato un piano serio e sostenibile di gestione della fauna selvatica, come per anni gli abbiamo chiesto di fare. 
Ma anche adesso l’alternativa c’è: il bando del ministro Speranza da 500mila euro per testare il vaccino GonaCon contro la peste suina, una soluzione decisamente preferibile agli abbattimenti. Invece si è scelta la via più facile per l’uomo a discapito degli animali, ancora una volta. 
Noi siamo a fianco dell’Oipa e di tutte le associazioni animaliste che condannano questa scelta violenta e immorale”.
Così in una nota Daniele Diaco, consigliere capitolino M5s e vicepresidente della commissione Ambiente.