\ e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici e psicologi) convenzionati”. Lo comunica in una nota Luciano Cifaldi, segretario generale Cisl Medici Lazio.

“Alle Regioni infatti spetta il compito di definire gli atti di programmazione volti a istituire le nuove forme organizzative (AFT – Aggregazione Funzionale Territoriale e UCCP – Unità Complessa di Cure Primarie) – prosegue la nota del sindacato -. L’attuazione delle AFT e delle UCCP deve avvenire a seguito di accordi integrativi regionali da perfezionarsi entro dodici mesi decorrenti dalla definizione degli atti di programmazione.

Le AFT – ricorda la Cisl Medici Lazio nel comunicato – sono forme organizzative mono-professionali che perseguono obiettivi di salute e di attività definiti dall’Azienda, secondo un modello-tipo coerente con i contenuti dell’ACN e definito dalla Regione, tenuto conto della consistenza dell’offerta specialistica esistente nelle varie specialità e della potenziale domanda.
La AFT contribuisce a garantire l’assistenza attraverso la collaborazione con le AFT della medicina generale e della pediatria di libera scelta e con le UCCP del Distretto.
La UCCP invece rappresenta la forma organizzativa complessa che opera in forma integrata all’interno di strutture e/o presidi individuati dalla Regione, con una sede di riferimento ed eventuali altre sedi dislocate nel territorio. Essa persegue obiettivi di salute e di attività definiti dall’Azienda Sanitaria, secondo un modello-tipo coerente con i contenuti dell’ACN e definito dalla Regione. Opera, inoltre, in continuità assistenziale con le AFT, rispondendo, grazie alla composizione multi-professionale, ai bisogni di salute complessi”.

Si tratta dunque di modelli oggi ancor più necessari a fronte della pandemia in atto”, conclude il comunicato della Cisl Medici Lazio.

 

Di seguito la mail pec inviata all’Assessore alla Sanità del Lazio

oggetto: richiesta di urgente apertura tavolo di trattativa regionale per l’Accordo Integrativo Regionale con gli Specialisti Ambulatoriali.

L’organizzazione sindacale CISL MEDICI LAZIO con sede in Roma, 00185 via GiovanniAmendola 46, in persona del suo segretario generale del Lazio Dott. Luciano Cifaldi, domiciliato ai fini del presente atto presso la PEC cislmedicilazio@pec.cislmedicilazio.it ; email personale segretariogenerale@cislmedicilazio.it

PREMESSO che la Legge 8 novembre 2012, n. 189 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, recante: “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute” stabilisce che: “Le regioni definiscono l’organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria promuovendo l’integrazione con il sociale, anche con riferimento all’assistenza domiciliare, e i servizi ospedalieri, al fine di migliorare il livello di efficienza e di capacità di presa in carico dei cittadini, secondo modalità operative che prevedono forme organizzative monoprofessionali, denominate aggregazioni funzionali territoriali, che condividono, in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi, nonché forme organizzative multiprofessionali, denominate unità complesse di cure primarie, che erogano, in coerenza con la programmazione regionale, prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l’integrazione dei medici, delle altre professionalità convenzionate con il Servizio sanitario nazionale”;


CONSIDERATO 
che il Patto per la Salute 2014-2016 sancito con l’atto d’intesa della Conferenza Stato-Regioni il 10 luglio 2014 stabilisce che le Regioni istituiscano le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) e le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) quali forme organizzative della medicina convenzionata integrata con gli altri servizi territoriali del SSN per l’erogazione delle cure primarie;

VISTO l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali interni, medici veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) – biennio economico 2008 – 2009, stipulato in data 9 marzo 2010;


VISTO 
l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali interni, medici veterinari ed altre professionalità sanitarie (biologi, chimici, psicologi) ambulatoriali, approvato in data 31.03.2020, con particolare riferimento alle seguenti disposizioni:

  • l’art. 3 comma 4 che individua i contenuti demandati alla negoziazione regionale;
    • l’art. 13, comma 3, che individua le OO.SS. di categoria legittimate alla trattativa ed alla stipula degli accordi regionali;

Confidando nella Sua disponibilità  la scrivente CISL MEDICI LAZIO chiede alle SS.LL. l’immediata attivazione della trattativa regionale per l’Accordo Integrativo Regionale con i medici specialisti ambulatoriali, i veterinari e le altre professionalità sanitarie (biologi, chimici e psicologi) convenzionati.

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