Uno spettacolo naturale unico nel suo genere. Il nido di tartarughe Caretta caretta trasferito sulla spiaggia di Campo di Mare ha iniziato a dare alla luce i primi cuccioli di carapace. La schiusa è iniziata.

A causa dei rischi legati alle mareggiate e temporanei allagamenti di quelle zone, dietro indicazioni della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli le uova sono state spostate in un luogo più sicuro dal personale di Tartalazio, la rete regionale che coordina gli interventi sulle tartarughe marine. Campo di Mare, quindi, in corrispondenza del Monumento naturale della Palude di Torre Flavia, oasi naturale gestito da Città metropolitana di Roma.
A protezione delle 90 uova era stato subito predisposto un doppio recinto. A partire da sabato scorso sono stati organizzati turni di 4 ore per il controllo dell’area, sono stati aperti due varchi nelle reti e costruito in percorso protetto per i piccoli di tartaruga marina.
“Un successo non scontato per via delle grandi incognite e dei rischi legati alla delicatezza di un evento mai capitato sulle coste nostrane. Grazie alla efficace collaborazione fra Città metropolitana di Roma e del personale che si occupa di Torre Flavia, Tartalazio, Guardia Costiera, Regione Lazio e gruppi di volontari, è stato fatto un ulteriore passo per il recupero della naturalità di quel tratto di costa”. Così Teresa Zotta, Vice Sindaco della Città metropolitana di Roma, Giuliano Pacetti Consigliere Delegato all’ambiente.

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