Francesco Nelli, sindaco dei quattrocento abitanti di Cittareale, è stato intervistato da Il Giornale. Ecco le sue parole: “Capisco il momento complicato che sta passando il governo e le decisioni difficili che è chiamato a prendere per la tutela della salute pubblica, ma dico che fare un dpcm che non stabilisca differenze è poco equilibrato – spiega Nelli -. A Roma si può andare da Ostia alla Cassia e qui non si possono fare cinque chilometri per andare a trovare i propri cari –dice il primo cittadino di Cittareale -. Noi andiamo dal meccanico in una regione, dal macellaio in un’altra, figli e genitori, fratelli e sorelle, nonni, amici, fidanzati, abitano in città e magari in regioni diverse. Come si può chiederci di non lasciare il comune a Natale e a Capodanno come se fossimo a Roma, dove per andare a trovare qualcuno puoi muoverti da Ostia antica ai Parioli, che sono cinquanta minuti di strada? Se da sindaco consiglio di attenersi alla lettera del decreto o di interpretarlo liberamente? Noi da rappresentanti delle istituzioni speriamo sempre che le istituzioni vengano rispettate. (…). Ci aspettiamo una modifica che consenta ai nostri concittadini di andare a trovare figli, famiglie, genitori nel comune accanto. Perché non possono andare a trovare la mamma che abita a tre chilometri di distanza il giorno di Natale? Serve una deroga sui ricongiungimenti familiari”.

Per Nelli c’è anche altro da tarare: “Impediscono agli albergatori le cene se non in camera. Ma non tutte le camere hanno lo spazio per far cenare e non tutti gli alberghi sono strutturati per il cenone. Il nostro unico agriturismo ha preferito chiudere perché non è in grado di garantire un simile servizio. Il rischio di assembramenti non esiste anche nei piccoli comuni? Parlare di assembramenti in un comune di 400 persone, che è come un grande condominio di Roma, non ha senso. Sarebbe stato meglio considerare assembramento 4 persone insieme non conviventi invece che il bar dopo le 18. A questi danni ci sono da sommare quelli del terremoto del 2016. Lo stato di emergenza per il terremoto non è stato prorogato al 31 dicembre 2021? Ma le agevolazioni fiscali e la moratoria fiscale legata ai mutui sono in scadenza a fine 2020. La ratio alla base dovrebbe essere la stessa: o tutto è a posto o niente lo è. Bisogna essere equilibrati e di buon senso. Adesso ricominciamo anche a pagare la bolletta elettrica, con lo sconto ma con tutti gli arretrati”.

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