Coldiretti Roma ha sposato sin da subito il progetto del “Pomodoretto dell’Etruria meridionale”, che è divenuto Pat, ovvero Prodotto Agroalimentare Tipico. Un riconoscimento ottenuto dal ministero delle Politiche agricole nel 2020, che l’Istituto di Istruzione Superiore “Stendhal” di Civitavecchia, ha voluto celebrare con una degustazione a cui hanno preso parte i sindaci dell’area, i consiglieri regionali e le università agrarie, la Tenuta Gattopuzzo e la Coldiretti.

“Abbiamo subito deciso di supportare questo progetto, perché rappresenta un concetto fondamentale per la nostra agricoltura, ovvero la distintività, che insieme alla sostenibilità, dà forza ai nostri prodotti e al territorio”. Così il direttore di Coldiretti Roma, Giuseppe Casu.

“Il pomodoretto racchiude entrambi i concetti – prosegue – e consente di fare rete, non solo tra I Comuni, ma anche tra soggetti che svolgono funzioni diverse all’interno della filiera. E questo rappresenta un elemento di forza tra le amministrazioni comunali, le scuole, i produttori, i ristoratori che possono reinterpretare questo prodotto di eccellenza, così come ci hanno insegnato gli studenti e i docenti dell’istituto Stendhal. Tutto questo consente di costruire una nuova economia per il territorio che si affianca a quella esistente, generando ricchezza e nuovi posti di lavoro”. 

Gli alunni che frequentano l’indirizzo alberghiero dell’Istituto “Stendhal”, hanno preparato per la degustazione dei piatti con il pomodoretto come il guacamole o gli spaghetti realizzati in più varianti con le bucce essiccate e in polvere, oltre agli antipasti, per concludere con una rivisitazione del sorbetto su una base di pomodoretto.

Riflettori puntati sul turismo. “Viviamo ancora gli effetti della pandemia – aggiunge Casu – e tra le conseguenze dell’emergenza sanitaria, registriamo nei consumatori una maggiore attenzione ai prodotti tipici locali, che sono anche quelli più sani, genuini e a chilometro zero. A questo si aggiunge una riscoperta del turismo enogastronomico di prossimità. Bisogna saper cogliere questo bisogno e sfruttarlo per lavorare e promuovere le eccellenze che rappresentano il territorio, perché possono dare grandi prospettive di crescita e favorire anche l’inserimento lavorativo dei giovani”.

Ed è proprio in quest’ottica che Coldiretti Roma auspica di poter contribuire alla crescita del territorio. “Iniziative come quella che si è svolta all’istituto Sthendhal con degustazioni di prodotti tipici locali – conclude Casu – vorremmo poterle realizzare anche al pubblico, magari all’interno del mercato di Campagna Amica a Civitavecchia in piazza Calamatta – e a riguardo auspichiamo ad una possibile celere riapertura – che rappresenterebbe il luogo ideale anche per l’afflusso di turisti, come i numerosi croceristi. Non solo loro, naturalmente. La nostra realtà svolge prima di tutto un ruolo sociale per il territorio con i suoi prodotti sani, genuini e a chilometro zero, ma anche con le numerose attività che ruotano intorno ad essi, che vanno dai progetti di valorizzazione all’educazione alimentare per i già piccoli”.

Giuseppe Casu

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