“Class action, si cambia. Rischio ricorsi e costi. Critiche dalle imprese”. Così apre l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore. Sì definitivo alla nuova legge. Aumentano i soggetti che possono chiedere il rimborso. Estesi ambito di applicazione e tempi di adesione: spazio per un boom dei contenziosi.

A pagina 20: “Sì alla riforma della class action Adesione anche a causa vinta”. Si applicherà anche per responsabilità extracontrattuale. Confindustria contro i compensi premiali e la partecipazione estesa.
Giovanni Negri, nell’articolo, spiega: “(…) Larga la maggioranza (206 sì, 44 no e 1 astenuto) che ha dato il via libera al passaggio dell’azione di classe dal Codice del consumo al Codice civile. Cambiamento che non è solo formale, visto che, nei fatti, condurrà a un’immediata estensione della platea dei soggetti che potranno promuovere la richiesta di risarcimento: non più i soli consumatori, ma chiunque ritiene di avere subìto una lesione di «diritti individuali omogenei», oltre che le associazioni rappresentative dei diritti oggetto della tutela Ad allargarsi è inoltre il perimetro oggettivo di applicazione. Anche se sono confermate individualità e omogeneità dei diritti, la legge individua nella class action lo strumento utile per tutte le ipotesi di responsabilità contrattuale (in linea con la disciplina vigente) e quelle di responsabilità extracontrattuale, oggi limitate a pratiche commerciali scorrette e comportamenti anticoncorrenziali (…)”.

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