“La O.S. Cobas Trasporti NCC RomaPro, esprime nuovamente angoscia e preoccupazione per le ulteriori restrizioni sociali contenute nel DPCM del 18 ottobre. Il Presidente Conte, durante la presentazione, ne ha annunciati i contenuti.

Il sostegno economico, che prevede aiuti a fondo perduto per le categorie più colpite dal Covid, sarà ”integrativo e non sostitutivo” ed erogato in urgenza entro la metà del prossimo mese dall’Agenzia delle Entrate.

Per il trasporto, più concretamente quello di natura pubblico locale non di linea (NCC e taxi) non sono state rese note le modalità di calcolo e la consistenza di tale integrazione; MIT non pervenuto e totale assenza di comunicazioni ed iniziative dagli enti locali; la giunta capitolina, da marzo, non ha scritto una sola parola (fosse anche di semplice solidarietà) per la crisi comparto del TPLnL romano.  Ignorando le nostre richieste, riferite anche alla rigida applicazione della legge quadro  nazionale nr. 21/1992 e 12/2019, si è astenuta da risolutive azioni contro l’abusivismo oramai fuori controllo;  la Regione Lazio Assessorato ai Trasporti,  dimenticando di consegnarci le oltre 60.000 mascherine FFP2 promesse,  ha liquidato la pratica con un fondo perduto una-tantum di ben 800,00 e.

Lo abbiamo detto e scritto diventando facili profeti: il rimandare pagamenti leasing, mutui, F24 o dare accesso ad ulteriori indebitamenti a tasso agevolato, ha solo “spostato” il problema, ove per problema si intenda, Sig. Presidente Conte, che il popolo “non può più fare sacrifici per uscire dal contagio” e i disordini di Napoli e Roma, per adesso, ne sono la conferma esprimendo un inizio di crisi e rivolta sociale che, non Le sfuggirà, si configurano pericolosissime.

Per le ragioni esposte, come O.S. aderiremo alla manifestazione e sciopero nazionale del 6 novembre a Roma”. 

Così in una nota la O.S. Cobas Trasporti NCC RomaPro.

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