È un quadro estremamente allarmante quello che arriva dalla Cgia di Mestre in merito alla situazione delle piccole e media imprese. Questo il giudizio dell’associazione Codici che, da anni impegnata in attività di contrasto all’usura e di assistenza ai soggetti in gravi difficoltà economiche, sottolinea il dato relativo alla capitale.

“Delle 146mila pmi scivolate pericolosamente in uno stato di insolvenza – sottolinea Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – oltre 12mila si trovano a Roma. Un primato triste e preoccupante per la capitale, dove si conferma l’alto livello di minaccia rappresentato dall’usura. Una volta effettuata la segnalazione alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, ci si trova infatti praticamente sbarrata la porta per accedere ad un nuovo prestito. Questo, in alcuni casi, porta a rivolgersi agli strozzini. I rincari di questi mesi hanno inferto un ulteriore, durissimo colpo ad un settore già fortemente provato dalla pandemia, che ha avuto effetti devastanti anche sul piano economico, oltre che su quello sanitario. Tornando al caso della capitale, riteniamo necessario e doveroso da parte delle istituzioni moltiplicare gli sforzi per essere ancora più vicini alle imprese ed ai cittadini in difficoltà. Purtroppo, i casi di sovraindebitamento sono in aumento e questa è la tappa di passaggio che spesso porta all’usura, un fenomeno in preoccupante crescita, come dimostrano i continui arresti a Roma e provincia”.

L’associazione Codici è impegnata in un’attività di assistenza legale per aiutare cittadini e privati vittime di usura o in condizioni di sovraindebitamento. È possibile segnalare il proprio caso e richiedere supporto telefonando al numero 06.55.71.996 oppure scrivendo all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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