Ai problemi cronici che attanagliano la sanità italiana rischia di aggiungersene un altro, forse ancora più difficile da risolvere. Riguarda il costo dei farmaci. Ha fatto molto discutere, e continua a far parlare, il via libera negli Stati Uniti alla vendita di Zolgensma. Prodotto dalla Novartis, serve per il trattamento pediatrico di bambini di età inferiore ai 2 anni affetti da atrofia muscolare spinale e viene somministrato in una sola dose. Costa circa 2,1 milioni di dollari.

È chiaro che con queste cifre si corre il rischio di rendere le cure accessibili solo ad una fascia ristretta della popolazione – dichiara il Segretario Nazionale di Codici Ivano Giacomelli ed è altrettanto chiaro che bisogna intervenire per invertire una tendenza preoccupante. Il prezzo dei medicinali è ormai diventato un problema anche dei Paesi ricchi, dove è sempre più difficile assicurare ai cittadini le cure essenziali. Bisogna intervenire sulle multinazionali farmaceutiche e fare in modo che adottino una strategia diversa. Il profitto a tutti i costi è inaccettabile, soprattutto quando di mezzo c’è la salute. Una soluzione c’è, l’ha individuata il primo governo Conte e ci auguriamo che il secondo prosegua sulla strada tracciata. Parliamo della risoluzione presentata all’Organizzazione Mondiale della Sanità per obbligare le multinazionali farmaceutiche alla trasparenza sul costo dei farmaci. Solo così sarà possibile fare chiarezza. Altrimenti ci ritroveremo con le multinazionali che impongono i prezzi basandosi sul valore del farmaco, ma tralasciando magari il fatto che lo sviluppo è stato reso possibile dal finanziamento di fondazioni o dalle donazioni dei cittadini per la ricerca”.

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