A Roma fiori in una tradizionale botticelle per trasformare il centro storico in un “giardino itinerante” per un giorno con le composizioni floreali e le fronde dei vivaisti del Lazio, messi in ginocchio dalla crisi generata dal coronavirus per il lockdown e dalla pioggia di disdette per la cancellazione di matrimoni, eventi e cerimonie, come mai era accaduto nella storia del nostro Paese.

 

Una giornata, quella di domani, che darà voce ai vivai di tutta Italia colpiti dall’emergenza sanitaria. La risposta della Capitale sarà quella di una tradizionale botticelle, addobbata e itinerante che percorrerà, abbellita delle coloratissime composizioni floreali, le vie principali del centro storico.

 

L’appuntamento è per le 9 in piazza di Spagna, da dove poi si sposterà a piazza del Popolo, per proseguire fino a piazza Venezia e raggiungere il Colosseo attraverso i Fori Imperiali. Il Lazio rappresentava prima della pandemia​ il 10% del mercato nazionale di piante e fiori, con un giro di affari di oltre 100 milioni di euro ed è al quarto posto della classifica nazionale. Un settore messo a dura prova dall’emergenza sanitaria.

 

Una mobilitazione nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti virus a colpi di petali e colori organizzata dalla Coldiretti in collaborazione con AFFI (Associazione Floricoltori e Fioristi Italiani) e Federfiori, domani sabato 27 giugno 2020 a partire dalle ore 9,30 lungo tutta la Penisola, da Venezia con la gondola fiorita in Piazza San Marco fino a Napoli in piazza Mercadante con la statua infiorata. Ma sono coinvolte tutte le principali città italiane, da Milano a Torino, da Trieste a Palermo, da Portovenere in Liguria a Lecce, da Catanzaro a Livorno, da Trento a Rimini, da Pescara a Matera, da Perugia a Cagliari, da Aosta ad Ancona e a San Marino per dare la possibilità a tutti di partecipare alla prima giornata nazionale dedicata al florovivaismo Made in Italy.

 

Le composizioni floreali della durata di 24 ore per l’iniziativa “Ripartiamo con un fiore” sono il grido di dolore – sottolinea la Coldiretti – di un settore strategico per l’economia, il lavoro e la qualità della vita in Italia messo a rischio prima dalla concorrenza sleale di importazioni dall’estero e adesso dal crollo delle vendite causato dalla pandemia con il record storico negativo di piante e fiori mandati al macero.

 

Per l’occasione verrà diffuso l’esclusivo report di Coldiretti su “Il crack dei fiori italiani al tempo del coronavirus” con dati, prospettive e analisi.

 

 

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