“Commercialisti sotto torchio”, è il titolo principale di Italia Oggi. L’Agenzia delle entrate ha fatto partire le verifiche sui visti di conformità apposti dai professionisti sulle dichiarazioni dei redditi dei propri clienti.

Nelle pagine interne: “I commercialisti al setaccio”. Arrivano i controlli sui visti di conformità irregolari. Nota del Consiglio nazionale avvisa gli iscritti a prestare attenzione alla compilazione.

Controlli automatizzati sul visto di conformità. L’Agenzia delle entrate ha aumentato le verifiche sull’apposizione del visto di conformità dei professionisti sulle dichiarazioni dei redditi – si legge sul quotidiano -. Ad avvisare i colleghi e inviare un memorandum agli iscritti è lo stesso consiglio nazionale dei dottori commercialisti con l’informativa 70/2019.

Il quotidiano, in una tabella, evidenzia gli errori da evitare.
Il visto di conformità non si considera validamente rilasciato nei seguenti casi:

1) Il professionista che lo rilascia non risulta iscritto nell’elenco informatizzato dei professionisti abilitati tenuto dalle competenti Direzioni regionali

2) Il professionista che lo rilascia è iscritto nell’elenco di cui al punto 1) ma non coincide con il soggetto persona fi sica che ha trasmesso la dichiarazione in via telematica (firmatario della sezione «Impegno alla presentazione telematica»)

3) Il professionista che lo rilascia è iscritto nell’elenco di cui al punto 1) ma non risulta «collegato» con l’associazione professionale o con la società di servizi o con la società tra professionisti che ha trasmesso la dichiarazione in via telematica.

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