“Riguardo agli operatori del commercio su area pubblica dal primo gennaio è partito un riordino dell’intero settore per volontà dell’Amministrazione comunale che ha dichiarato incompatibili con decoro e sicurezza diverse postazioni spostate dalle aree di pregio del centro cittadino. Le modalità di esecuzione di questa delibera sono sembrate più simili a quelle di un daspo urbano”. Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino Davide Bordoni.

“Quando invece riteniamo che sarebbe stato più opportuno intraprendere un percorso per tutelare il commercio su aera pubblica, senza l’imposizione di decisioni unilaterali, ma dialogando con gli appartenenti alla categoria interessata. Sfrattati da Marino dalle originarie postazioni nell’area monumentale del Colosseo, continua la diaspora disorganizzata con la Raggi: in molti casi non è stata trovata nemmeno una ricollocazione. Dobbiamo occuparci del problema del commercio ambulante regolare, in modo tale che questo sia vissuto non come qualcosa da respingere dai territori, ma qualcosa che fa parte della storia di un quartiere, di un territorio, di un municipio. Non è solo un problema settoriale, ma riguarda la vita di intere famiglie”. Così il consigliere di Roma Capitale Davide Bordoni, segretario d’Aula in Assemblea Capitolina

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