“Forfettari, slalom tra i requisiti per ottenere gli aiuti anti Covid”, titola oggi Il Sole 24 Ore, che – tra le altre cose –  riporta anche alcuni chiarimenti relativi ai requisiti per ottenere il contributo a fondo perduto, una delle misure attivate dal governo a seguito dell’emergenza coronavirus.

Il contributo a fondo perduto – si legge sul quotidiano economico – è disciplinato dall’articolo 25 del Dl Rilancio. Sul mancato superamento del limite dimensionale dei 5 milioni di euro c’è poco da dire, viste le caratteristiche del regime, ma il riferimento della circolare n. 15/ E/2020 ai righi da LM22 a LM27 (colonna 3) del modello Redditi 2020 serve almeno a fugare ogni dubbio sulla spettanza del contributo a questi contribuenti. Per verificare l’ulteriore requisito del calo di fatturato, il contribuente forfettario dovrà considerare le fatture emesse (sia in formato cartaceo che, eventualmente, elettronico) nel corso dei due mesi posti a raffronto (aprile 2020 su aprile 2019) e ciò indipendentemente dall’avvenuto incasso, totale o parziale, delle stesse, ricordando che per questi soggetti la distinzione tra «netto Iva» e «lordo Iva» (dilemma risolto dalla circolare in favore della prima soluzione) non ha significato. Tuttavia, pare corretto comunque riferirsi alle fatture emesse e non ai ricavi/compensi che presuppongono l’incasso.

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