E’ scoppiata la psicosi da coronavirus in Italia, dopo il primo caso di contagio registrato nel nostro paese. E il primo effetto di tale situazione è la sparizione delle mascherine protettive nelle farmacie e nei negozi.

“Le mascherine sono oramai introvabili in quasi tutte le città italiane – spiega il presidente Carlo Rienzi – Da nord a sud Italia farmacie e negozi hanno terminato le scorte, a causa della corsa all’acquisto da parte dei cittadini, spaventati dalle notizie sul coronavirus. Il rischio è che ora si verifichino speculazioni legate ai prezzi di tali prodotti, con rincari ingiustificati dei listini al fine di sfruttare la paura degli utenti. Già nei giorni scorsi il Codacons ha rilevato incrementi fino al +400% per i listini di alcune mascherine vendute online”.

Non solo. La maggior parte delle mascherine vendute in Italia è prodotta in Cina, e molte provengono proprio da stabilimenti che hanno sede a Wuhan”, prosegue Rienzi”.

Per tale motivo il Codacons chiede di bloccare la vendita in Italia di mascherine provenienti dalle aree a rischio contagio, e invita la Guardia di Finanza a vigilare per evitare speculazioni sulla pelle dei consumatori, sanzionando qualsiasi rincaro ingiustificato dei listini.

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