“L’attuale emergenza sanitaria legata al covid-19 ha imposto un’attenta riflessione su quella che si configura come ‘un’emergenza nell’emergenza’, ossia la violenza sulle donne.

Ne abbiamo discusso nel corso dell’odierna seduta della Commissione per le Pari Opportunità di Roma Capitale, durante la quale sono intervenuti importanti esponenti della Amministrazione Capitolina, del Parlamento e delle forze dell’ordine, tutti costantemente impegnati nel contrasto a tale fenomeno”. Lo dichiara, in una nota stampa, la presidente della Commissione per le Pari Opportunità di Roma Capitale Gemma Guerrini.

“Quello della violenza di genere è un tema da sempre centrale nell’agenda politica dell’amministrazione Raggi che, come ha illustrato l’assessora Veronica Mammì, sta rapidamente raggiungendo l’obiettivo prefissato di aprire un CAV in ogni municipio e di avviare, con il concorso e il supporto del personale specializzato quali psicologi e assistenti sociali, nuove case di accoglienza e della semiautonomia, avendo già predisposto anche ‘un terzo livello’ finalizzato a sostenere le donne che escono dalle case rifugio e dalle case di semi-autonomia, centri che si occupano della ‘risocializzazione’ delle persone donne vittime di violenza – continua Guerrini -. L’Amministrazione è infatti impegnata a dare risposte non solo adeguate alle diverse necessità, ma altresì rapide ed efficaci, come nel caso della consegna dei cinque appartamenti destinati al progetto di housing sociale e prontamente messi a disposizione delle donne già ospiti della associazione ‘Lucha y Siesta’.

L’insorgenza della pandemia da covid-19 ha invece impedito di varare i bandi già pronti per la pubblicazione entro aprile. A emergenza finita, saranno avviate ben 4 procedure per l’apertura di almeno 6 nuove strutture e per l’attivazione di 4 nuovi Centri AntiViolenza (CAV).

Per quanto riguarda invece la tempestiva risposta che Roma Capitale ha saputo dare alla ‘emergenza nell’emergenza’ , e cioè alla necessità delle donne in condizioni di fragilità di essere ospitate nel rispetto dell’obbligo di distanziamento fisico prescritto dai decreti, è stata prontamente inaugurata una nuova struttura presso l’Istituto San Michele, in zona Tor Marancia, dove possono essere ospitate 40 persone.

Oltre a ciò, l’Amministrazione Capitolina ha incentivato la sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, ha aumentato l’informazione sui servizi e sui contatti utili per le richieste di aiuto, pubblicizzandoli su tutti i canali di informazione a disposizione e ha intensificato il dialogo e la collaborazione con le forze dell’ordine.

Roma Capitale non intende abbassare la guardia sul tema della violenza di genere e lo dimostra il fatto che la percentuale delle donne attualmente seguite dalle nostre strutture è aumentata nell’ultimo anno dell’89%, segno tangibile della fiducia nella istituzione capitolina che cresce nel tempo.

La flessione delle richieste di aiuto, causata dall’impossibilità delle donne vittime di violenza di sfuggire al controllo del familiare maltrattante nel periodo di isolamento imposto dal covid-19, e quindi di utilizzare il cellulare, è stata confermata sia dalla dott.ssa Pamela Franconieri, Commissaria Capo della Squadra Mobile di Roma, sia dalla dott. Lorenza Fruci, sia dalla delegata per la Sindaca Raggi alle Politiche di genere.

Le senatrici componenti la ‘Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere’ hanno illustrato come la loro attenzione verso la promozione del numero AntiViolenza 1522 sia costante e come nel ‘Decreto Cura Italia’ sia stato previsto lo stanziamento di 3 milioni di euro per l’affitto di nuove strutture e per l’inserimento di personale aggiuntivo preposto al sostegno delle donne vittime di violenza in questa delicata fase emergenziale.

La Commissione per le Pari Opportunità, dal canto suo, ha avviato la predisposizione di un opuscolo informativo multilingue da distribuire in maniera capillare sul territorio, sulla falsariga di quanto già fatto da altri Comuni italiani e ha proposto la stipula di una convenzione con il servizio taxi di Roma Capitale per il trasporto delle donne vittime di violenza nei luoghi indicati dalle forze dell’ordine.
La Commissione per le Pari Opportunità continuerà quindi a monitorare attentamente la problematica e rivolge un accorato appello sia alle donne vittime di violenza sia a coloro che sono testimoni di violenze domestiche: denunciate ogni maltrattamento o angheria psicofisica subita alle autorità competente. Non siate passivi”.

 

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