“La Rai è una realtà che abbraccia centinaia di lavoratori diretti e in appalto: chiediamo pertanto che non siano effettuati i test sierologici o i tamponi soltanto al personale e a chi ha avuto la sfortuna di operare in edifici risultati ‘zone rosse’, ma anche a tutti i dipendenti che operano nel settore delle pulizie, della ristorazione, della vigilanza e della manutenzione. Si tratta di persone che vivono nella preoccupazione di contagiare e di essere state contagiate, e i livelli di garanzia devono essere massimi e universali”.

E’ quanto dichiara Sara Imperatori, della Fisascat-CISL di Roma Capitale e Rieti, aggiungendo che “abbiamo attivato fin da subito il comitato di sorveglianza Covid in modo tale da monitorare costantemente la situazione. Nessuna figura professionale deve restare esclusa dai percorsi di tutela, e tutti devono essere sicuri sul luogo di lavoro. Più in generale, in un momento così delicato riteniamo ancora più urgente il rinnovo contrattuale del Ccnl Multiservizi servizi integrati, che intervenga non solo sulla parte salariale, ma anche sotto il profilo delle tutele e delle indennità. Non possono e non devono mai esistere lavoratori di serie A e di serie B”.

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