“Virus, persi tre milioni al giorno”. Apre così l’edizione odierna del Corriere di Roma. Il calcolo è per bar e ristoranti in città. Unindustria: oltre un miliardo il«buco» per il turismo.

A pagina 2: “Persi tre milioni al giorno da bar e ristoranti. Turismo, meno un miliardo”. Dall’export agli alberghi, l’economia locale rischia di andare in tilt. La Confcommercio, e la Confesercenti chiedono di estendere le misure perle zone rosse a tutto il Lazio.

Tra cancellazione di eventi (finora quasi un migliaio, da Moto days alla presentazione di libri) e disdette negli alberghi o mancati viaggi «possiamo calcolare che ad oggi nel turismo, con l’indotto, siamo a un miliardo e mezzo di perdite a Roma e nel Lazio», non esita a dire Stefano Fiori, presidente della sezione turismo di Unindustria.

Tutti chiedono che i provvedimenti adottati per le «zone rosse» siano estesi alla Capitale. «L’abbiamo già chiesto a Virginia Raggi», dice Stefano Di Niola. «Solo lunedì ho ricevuto annullamenti di eventi a marzo e aprile per due milioni – precisa Fiori – e negli hotel di lusso o congressuali l’occupazione è bassissima».

E Gerardo Iammunno, presidente della Piccola industria di Unindustria si chiede: «Con l’estero ci stiamo massacrando da soli. E poi: si parla di lavoro da casa, ma come si fa a montare una vasca a distanza? Sta mancando un coordinamento unico». (…)

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