“Nonostante l’ultimo DCPM fornisca una lista dettagliata delle attività indispensabili in questo momento per il Paese, la società Zetema Progetto Cultura srl, alle dipendenze di Roma Capitale, continua a mandare nei musei chiusi il personale di accoglienza, biglietteria e libreria nonostante il loro lavoro senza pubblico non possa essere certamente ritenuto essenziale in questo momento di emergenza Covid-19”. Lo comunica in una nota USB – Lavoro Privato – Federazione di Roma

“La stessa Zétema risponde ai timori dei lavoratori e delle lavoratrici, ai quali non ha fornito a tutt’oggi neanche i DPI previsti, informandoli che è stato deciso di attivare una copertura assicurativa per i lavoratori in caso di contagio da Covid-19 – spiega il sindacato –. Potrebbe sembrare un film di fantascienza ma è la triste realtà per centinaia di lavoratori e lavoratrici USB continua ad essere a fianco ai lavoratori e delle lavoratrici Zétema che rischiano tutti i giorni la loro salute per andare nei musei chiusi al pubblico costretti a fare niente visto che le loro mansioni sono subordinate proprio alla presenza del pubblico”.

 

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