“Siamo rientrati senza un minimo screening sistematico sul fronte tamponi. Alle 9 avevamo un ragazzo con 38 di febbre a scuola. Abbiamo eseguito la procedura alla lettera: lo abbiamo portato nell’aula Covid, avvisato i genitori etc. Noi non misuriamo la temperatura agli studenti perché non è obbligatorio, ma i genitori hanno la responsabilità di controllare”.

Ad affermarlo Cristina Costarelli, dirigente scolastico del Liceo scientifico Isacco Newton della Capitale e numero due dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio, ai microfoni de L’Aria Che Tira.

“Oggi – ha proseguito la preside – nel primo giorno di ritorno in classe in presenza anche per le superiori nel Lazio ci troviamo ancora a chiedere le stesse cose di prima perché non sono state realizzate. Dai trasporti in poi. A scuola abbiamo distributori bloccati, igienizziamo qualsiasi cosa e poi veniamo informati di casi positività tra famiglie e ragazzi già da prima del rientro. Il problema non è della scuola, ma di ciò che sta attorno alla scuola”.

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