“Martedì 13 ottobre 2020, un mese dopo che la riapertura delle scuole ha messo in crisi le già traballanti strutture del trasporto pubblico locale, è suonata la sveglia anche nelle confortevoli stanze di Cgil Cisl Uil. Che ancora tramortite dal lungo letargo, hanno domandato in giro cosa stesse accadendo e, scoperto il caos trasporti, sono corse ai ripari”.

Lo afferma in una nota l’Unione Sindacale di Base – Trasporto Pubblico Locale.

“Con un comunicato nel quale si dice, in buona sostanza, che occorre fare qualcosa (ma sottolineando “evitare allarmismi”, sic!), altrimenti sarà mobilitazione – prosegue il sindacato -. Vogliamo ricordare alle letargiche Cgil Cisl Uil che l’allarme per il trasporto pubblico è suonato da un pezzo grazie a USB, che nel frattempo non ha dormito. Già ad agosto denunciavamo l’impreparazione delle aziende del TPL, alle quali su base nazionale mancano 20mila mezzi per rispondere alle esigenze minime di sicurezza anti-contagio dei mezzi pubblici, nonostante le misure governative di sostegno con l’erogazione alle aziende del 100% dei corrispettivi previsti per il servizio dell’anno in corso (art. 92 c. 4-bis DL Cura Italia) e 600 + 300 milioni di fondi per il risarcimento dei mancati introiti.

USB sottolineava che occorreva, per rispettare i livelli minimi di sicurezza, un incremento del 70% nel servizio urbano e del 42% di quello extraurbano. E che il coefficiente di riempimento fissato all’80% – ammesso e non concesso che venisse rispettato – rappresentava un suicidio. Infine, che se non si fosse intervenuti con urgenza sarebbe stato sciopero.

Risposte non ce ne sono state, se non l’improvvido intervento del Garante contro i lavoratori in lotta per i diritti e la sicurezza. Per questo motivo USB si è già mobilitata, ha scioperato il 25 settembre, nel Lazio e in altre regioni, proprio mentre altri dormivano sonni beati.

Ora la realtà conferma la fondatezza del nostro allarme e del nostro sciopero. Continueremo a incalzare il governo, gli enti locali e le aziende del TPL con tutti i mezzi a nostra disposizione, affinché si possa tornare a lavorare e a viaggiare in sicurezza”, conclude l’Unione Sindacale di Base – Trasporto Pubblico Locale