Quello che accadrà nel 2023 lo vedremo, ma se siamo arrivati ad oggi dobbiamo dire grazie ai vaccini, anche se in questo periodo sono bistrattati dalla politica. Non da tutta la politica, per fortuna”. Ai microfoni di iNews24Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico di Genova aggiunge: “Ci sono partiti contro i vaccini che si sono candidati alle elezioni. Il mio reparto ieri è diventato Covid free dopo due anni e questo è grazie soprattutto alle vaccinazioni. Non dimentichiamoci che se oggi facciamo quattro dosi non è perché il vaccino non funziona, ma perché è arrivata una nuova variante. Se avessimo avuto solo il virus originale sarebbero bastate due dosi”.

Secondo l’infettivologo, nella somministrazione del nuovo booster aggiornato è necessario dare priorità ad anziani e fragili: “Consiglio prioritariamente il richiamo agli over 60 e ai fragili, come abbiamo sempre fatto con l’influenza. L’Ema raccomanda di combinare insieme il richiamo anti-Covid e il vaccino influenzale. Anche perché purtroppo questa è la fascia di persone su cui la campagna della quarta dose è stata ampiamente fallimentare, com’era ampiamente previsto. Un po’ perché si utilizzavano vaccini vecchi, un po’ perché la vaccinazione è stata proposta nel momento sbagliato, cioè sotto l’ombrellone. Ora non possiamo più permetterci quel fallimento, perché rischieremmo che i fragili abbiano dei problemi nel caso di una  ripresa dei contagi”.

Per quanto riguarda il resto della popolazione, Bassetti dichiara: “Rimane un argomento lasciato alla libera iniziativa. Su 30 milioni di contagi da Omicron, credo che molte persone a cui faremmo la quarta dose siano già guariti. Ci sono lavori che dimostrano che chi ha il vaccino e anche la malattia naturale, ha un’immunità che consente di essere coperti tutto l’inverno. Sarei meno prioritario con loro, anche per non avere un ingolfamento dei centri vaccinali. Oggi, rispetto al 2021, quando c’era bisogno di arrivare a una campagna di massa, si può fare una  vaccinazione individualizzata”.

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