“Per coniugare la sicurezza sanitaria con lo sviluppo economico, in questa fase della pandemia, ritengo necessario da una parte chiudere selettivamente i territori provinciali, o meglio parte di essi nel caso in un particolare comune ci fosse un focolaio; dall’altra ricominciare ad aprire la sera i locali lì, dove i dati infondano fiducia. È infatti importante scendere di scala e non ragionare più in termini regionali, così da evitare che un provvedimento restrittivo colpisca anche dove non sia necessario. Non possiamo permettercelo a livello economico. Quindi bisognerebbe arrivare a normare a livello nazionale misure chirurgiche, in ambiti territoriali ristretti. Un cambio di passo di questo genere darebbe una boccata d’ossigeno al comparto dell’ospitalità a tavola (Horeca) e non solo”.

 

Lo ha dichiarato Paolo Bianchini, presidente di MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità.

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