La contraffazione è un crimine particolarmente odioso perché mette a rischio la salute delle persone, si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto in questo periodo di crisi con l’emergenza coronavirus quanti dispongono di una ridotta capacità di spesa a causa della crisi e sono costretti a rivolgersi ad alimenti a basso costo, dietro i quali spesso si nascondono infatti ricette modificate, l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi.

E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’operazione che ha portato a Napoli al sequestro di finto champagne Moet, olio e alcool non tracciati e contraffatti da parte della Guardia di Finanza e degli Ispettori dell’ICQRF (Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualita’ e Repressione Frodi Agroalimentari).

E’ importante intensificare i controlli con l’avvicinarsi del Natale per combattere l’inganno dei falsi spacciati per italiano, in una situazione in cui con l’emergenza Covid – sottolinea la Coldiretti – più di 1 prodotto alimentare su 10 risultato irregolare ai controlli (10,1%), con timori per la salute ed il portafoglio dei consumatori ma anche concorrenza sleale nei confronti dei produttori e commercianti onesti già provati dalla crisi provocata dal virus, sulla base dell’attività di controllo effettuato dall’ICQRF in tre mesi di pandemia.

L’ottima attività messa in campo dalla forze dell’ordine va accompagnata dalla revisione delle leggi sui reali alimentari con la proposta elaborata da Giancarlo Caselli nell’ambito dell’Osservatorio agromafie promosso dalla Coldiretti per introdurre nuovi sistemi di indagine e un aggiornamento delle norme penali adeguate a combattere le frodi agroalimentari diventate più pericolose con l’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali.

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