“A seguito della diffusione del virus Sars-CoV-2, il personale scolastico e universitario, docente e non docente rientra tra le categorie maggiormente esposte al rischio di contagio: Piemonte, Toscana, Lazio, Campania e Puglia sono fra le Regioni che per prime hanno aperto le prenotazioni e le pratiche per la somministrazione del vaccino. Si evidenzia però una discriminazione che penalizza i docenti che prestano servizio fuori dalla propria regione di residenza. Il problema menzionato si estende  anche alla categoria degli studenti universitari fuori sede: la macchinosità dell’attuale procedura di assegnazione del medico di base per i fuorisede, nonché le difficoltà logistiche che dovrebbero affrontare se dovessero affrontare il viaggio di ritorno qualora la vaccinazione potesse essere effettuata nella regione di residenza, rischierebbero di minare il raggiungimento di una campagna vaccinale inclusiva e capillare”.

Lo scrive il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone, in una interrogazione urgente ai ministri Speranza, Gelmini, Bianchi e Messa.

“Non è possibile trascurare in questa fase la delicata condizione degli anziani, trasferiti presso le abitazioni dei figli per esigenze di assistenza, che pur essendo residenti in altre Regioni, costituiscono tuttavia una categoria ad alto rischio e necessitano quindi di essere anch’essi vaccinati in concomitanza con i propri familiari conviventi – continua Faraone, che chiede ai ministri interrogati di verificare “se intendano consentire al personale scolastico e universitario, agli studenti fuori sede e ai genitori ultraottantenni conviventi dei propri figli, di poter essere vaccinati indipendentemente dalla residenza o dal luogo in cui prestano servizio”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here