“Da ieri si sono ridotti tanti obblighi riguardanti le mascherine, ma non è comprensibile la decisione del Governo di riportare alla normalità il Paese dopo le restrizioni di questi anni e togliere l’obbligo delle mascherine ovunque tranne che nelle sale cinematografiche e nei luoghi dello spettacolo al chiuso”.

Lo dichiara il deputato di Italia Viva Mattia Mor che spiega: “Nulla giustifica il fatto che chi sta seduto in sala possa diffondere il contagio più che al ristorante o in discoteca.
L’appello dell’ANEC al Presidente delle Repubblica e al Presidente del Consiglio evidenzia proprio questa disparità di trattamento, questa ingiustizia plateale che ogni giorno svilisce la cultura italiana”.
“Nel 2022 le perdite del settore cinematografico si attestano attorno al 60%, in Europa al 30%. Questo vuol dire che negli altri Paesi il pubblico torna a sedersi davanti in cinema e teatri senza l’incombenza della mascherina, mentre in Italia lanciamo un messaggio devastante mantenendo l’obbligo. Facciamo passare l’idea che il virus si nasconda tra le poltroncine e cinema e teatri siano ancora luoghi da evitare. Dobbiamo intervenire al più presto e – conclude- dobbiamo farlo per i lavoratori e le lavoratrici di questo settore, per l’importanza culturale e sociale che esprimono nelle nostre città, per riportare la gente nelle sale e nei teatri”.

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