Carlo Cafarotti, assessore comunale allo Sviluppo economico, ha parlato al Corriere di Roma, intervistato da Lilli Garrone. Ecco i passaggi salienti:

Sui mercati: “Se per il rilancio basteranno i mercati aperti fino a mezzanotte come a Barcellona? Per dare nuova vita e nuova linfa ai mercati era necessario innanzitutto estendere l’orario, far sì che vivano molte più ore al giorno. Adesso hanno la facoltà di scegliere fra le 22 e le 24, però ci deve essere la lungimiranza degli esercenti che devono vedersi proiettati verso una realtà diversa. Se aprisse un solo banco come si attirerebbero i clienti? Devono essere aperti almeno la metà dei banchi, salvo situazioni straordinarie per cui basta il 25%. Però deve essere chiaro che ci deve essere più vita, anche con iniziative culturali. Alcuni mercati in condizioni strutturali pessime? Noi abbiamo stanziato quasi 20 milioni per fare i lavori in quelli rionali. E abbiamo dovuto addirittura adeguare perfino gli impianti anti incendio. Era disdicevole che gli immobili fossero in questo stato, ma non abbiamo la bacchetta magica, né centinaia di milioni da destinareaquesto scopo. Sarà un lavoro progressivo”. 

Sulla delibera per l’ampliamento dei tavolini dovrebbe essere approvata oggi: “La distanza di cinque metri dai monumenti? A mio avviso deve restare. Sempre con facoltà e decisione degli enti di tutela come sovrintendenza e soprintendenza. L’ampliamento al 50% in centro ed al 70% in periferia? Mi limiterò ad esprimere un parere tecnico. Sono proporzioni ancora ammissibili, anche se non è banale come ampliamento”.

Tra le novità annunciate ds Cafarotti, negozi con il bollino Covid-free grazie ad un bando che ne certifica la sicurezza: “Per il turismo questa settimana esce il bando per la certificazione di sicurezza sanitaria anche per i negozi. Perché vorremmo rappresentare ai turisti stranieri che Roma è sicura: abbiamo ideato un bollino e faremo anche una campagna marketing. Per i negozi locali stiamo in fase di aggiudicazione della piattaforma “E-commerce” legata al consumo di prossimità. Il Covid ha avuto l’effetto di promuovere vendite on line, la nostra scelta è quella di sposare un canale di vendita”

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