“Dopo 3 mesi, ancora non si riesce a decollare. La tanto dibattuta vicenda della nuova compagnia aerea ITA Airways è davvero emblematica di quanto il valore universale del lavoro comprenda molteplici aspetti, dal piano personale alla più vasta dimensione sociale e produttiva.
In occasione della nuova audizione dei vertici ITA presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, non nascondendo la nostra preoccupazione per la perdurante crisi, auspichiamo soluzioni soddisfacenti e stabili per quest’infrastruttura strategica per Roma e per l’intero Paese.
La nostra solidarietà e attenzione vanno, innanzitutto, a tutto il personale coinvolto, mentre il grave problema occupazionale sembra del tutto ignorato rispetto alle esigenze di mercato.
I primi bilanci dell’attività descrivono una partenza difficile, con il 50% in meno dei ricavi rispetto alle previsioni e una situazione al di sotto almeno del 25% sui target principali prefissati. E se appare palese l’inesistenza di un piano industriale sostenibile, sembra esserci, piuttosto, un piano di cessione ad una Compagnia Major, Lufthansa in primis.
Ebbene, ci chiediamo, a questo punto, quale sia lo scopo della nascita di ITA. Se si tratta della nuova Compagnia di bandiera italiana, con il 100% del capitale in mano allo Stato e 3 miliardi di investimenti, ITA è istituzione identitaria, deve rispondere a precisi ruoli di sistema, aprire rotte commerciali, attrarre investimenti sul territorio e agire secondo gli indirizzi del Parlamento italiano. 
Per la Capitale, tutto questo assume valenza ancora maggiore, considerate le prossime scadenze relative al Giubileo 2025 e all’Expo 2030. Circa quest’ultimo evento, Roma compete con Mosca, Odessa, Busan e Riad, e l’aggiudicazione si deciderà entro ottobre 2023. E’ un riferimento temporale ravvicinato, se si rapporta ai tempi di programmazione in campo aeronautico, e uno degli elementi di valutazione sarà proprio la capacità di connessione, di collegamenti che la città ospitante assicurerà. 
Ad oggi, per l’aeroporto di Roma Fiumicino ‘Leonardo da Vinci’, tra i più importanti al mondo, si prevede una perdita di 11 milioni di passeggeri all’anno rispetto al 2019 ed è stata confermata la riduzione del 57% del traffico aereo. I vertici di ITA, tuttavia, non hanno dato alcuna rassicurazione su prossime riacquisizioni, per tornare a crescere. 
Non possiamo permetterci una Compagnia di bandiera zoppa, né la perdita di un’opportunità straordinaria qual è l’Expo 2030, con tutti i correlati benefici economici, stimabili, secondo lo studio dell’Università Luiss, in ben 45,7 miliardi: 2,5 miliardi dalla vendita dei titoli d’ingresso; 24,9 miliardi di nuove entrate prodotte dai flussi turistici; 7,3 miliardi da incrementi fiscali prodotti e 11,1 miliardi come effetto indotto, su una previsione di 34,7 milioni di spettatori.
Come suggerisce il nostro tema portante ‘Persone e territori: rigenerazione urbana, inclusione e innovazione’, Roma intende presentarsi a tale storico evento come città sostenibile e sul cammino dell’integrazione di tecnologie innovative, anche in materia d’infrastrutture, comunicazione e mobilità.
Davanti a queste enormi sfide e aspettative, spetta ora alla politica ed ai manager di ITA cambiare rotta e dare risposte concrete.
L’Italia e, in particolare, Roma lo meritano”. 
Così, in una nota, Antonio De Santis, Presidente Gruppo Capitolino Lista Civica ‘Virginia Raggi’ – Ecologia e Innovazione.

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