Il Prof. Domenico De Masi, sociologo, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sull’astensionismo alle amministrative. “C’è un famoso discorso di Pericle in cui diceva che ad Atene tutti i cittadini vanno a votare e coloro che non votano non sono persone distratte, ma inutili –ha affermato De Masi-. Da noi queste persone inutili aumentano di anno in anno, non è una parentesi. Ci si avvicina a quei Paesi anglosassoni in cui si pensa che destra e sinistra siano la stessa cosa perché portano avanti le politiche del neoliberismo. Noi abbiamo tre destre e una finta sinistra, siamo l’unico Paese in Europa che ha tre partiti di destra, quando ci sono troppi partiti di destra per differenziarsi almeno uno dei partiti finisce per diventare estremista. La vera dicotomia è tra socialdemocratici e neoliberisti. Da dopo la caduta del Muro di Berlino il neoliberismo ha contagiato anche la sinistra. Quindi noi abbiamo un pensiero unico che si declina in vari modi per quanto riguarda la compostezza e il linguaggio, ma sostanzialmente tutti vogliono un Paese neoliberista, basti pensare che quando è stato introdotto il reddito di cittadinanza praticamente sono stati tutti contrari. Il nostro Presidente del Consiglio è un campione assoluto del neoliberismo, però è un neoliberista intelligente e per questo difende il reddito di cittadinanza”.

Sulle violenze alla manifestazione no Green pass a Roma. “L’esasperazione è sempre la base del fascismo, tutti i fascismi sono nati in una fase di esasperazione. Attualmente l’esasperazione dovrebbe essere molto minore rispetto al 1919 perché c’è molta più ricchezza, il problema è che la ricchezza viene mal distribuita e quindi l’esasperazione è di chi non prende parte alla festa della crescita”.

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