“Oggi ho partecipato al Premio “Salute e Sicurezza sul Lavoro” organizzato da Unindustria. Giornate come quella di oggi, durante le quali si raccontano esempi positivi di sicurezza sul lavoro, di Piccole e medie Imprese, e di Grandi Imprese, sono uno stimolo a continuare come Regione Lazio sul percorso già intrapreso su questo tema. Per dare una risposta immediata alle denunce di infortunio e rendere più sicuri i luoghi di lavoro è indispensabile puntare sulla prevenzione, per rendere più consapevoli dei rischi sia le imprese che i lavoratori. Dall’analisi dei dati infortunistici del Lazio, si rileva che per quanto concerne gli incidenti mortali la caduta dall’alto ha un’incidenza molto alta. Per questo, dopo ampio confronto con le parti sociali e le Istituzioni coinvolte, abbiamo redatto e approvato il Vademecum “Cadute dall’alto”. Si tratta di un documento che ha la finalità di promuovere l’applicazione di una serie di azioni e di misure volte alla prevenzione del fenomeno degli infortuni nel settore dell’edilizia. Proprio alle Parti Sociali, con le quali abbiamo sottoscritto il vademecum, e agli Enti Ispettivi, che fanno parte della Task force che come Regione Lazio abbiamo convocato qualche settimana fa, abbiamo rivolto un appello a far applicare il vademecum in tutte le realtà del nostro territorio. Noi continuiamo a lavorare e infatti dopo l’edilizia, abbiamo lavorato a un secondo Vademecum sull’Agricoltura, che presenteremo il prossimo 7 luglio, con la consapevolezza che il comparto agricolo rappresenta uno dei settori con un’alta incidenza infortunistica, legata soprattutto all’utilizzo di macchine e attrezzature di lavoro”.

Così in una nota l’assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

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