Il vice premier Luigi Di Maio ha scritto una lettera aperta agli imprenditori, pubblicata stamane sulle colonne de Il Sole 24 Ore: “Martedi’ 11 avvierò al Mise il tavolo permanente per le piccole e medie imprese. Quella sarà al sede per confrontarci su tutte le esigenze e richieste degli imprenditori. Penso che i nostri obiettivi siano comuni e dobbiamo trovare la strategia migliore per ottenerli – ha spiegato Di Maio -. L’Italia è come una maestosa aquila che si è spezzata le zampe. Se lavoriamo insieme consci delle difficoltà presto potremmo nuovamente spiccare il volo”.
“Annuncio qui che con un emendamento al Senato in Legge di Bilancio definiamo che pagheremo, in azione congiunta con Cdp, il 50% dei debiti della Pa con le imprese entro il 2019. Si tratta di circa 30 miliardi”.

“Iniziamo ad abbassare le tasse. Abbiamo cominciato dai più piccoli mettendo un’aliquota fissa del 15% per le partite Iva e le piccole imprese fino a 65.000 euro. Parliamo di un milione di persone che lavorano ogni giorno e che finalmente avranno più soldi in tasca e meno burocrazia. Dal 2020 introduciamo anche l’aliquota al 20% per piccole imprese e autonomi con redditi compresi tra i 65mila e i 100mila euro. Questa imposta sostituirà Irpef e Irap, abbassando la pressione fiscale ed eliminando sia la ritenuta d’acconto che l’Iva (…)”.

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