“Dipendenti maltrattate, processo a Sermoneta”. Così titola stamattina il Corriere di Roma. Tre boutique in via Borgognona, vende marchi del lusso. Il life style imposto alle dipendenti da Massimiliano Sermoneta nelle sue boutique di lusso finisce sotto processo: l’imprenditore, a capo di una catena di negozi in via Borgognona, avrebbe «cagionato penose condizioni di vita» alle lavoratrici – si legge sul quotidiano -.

Secondo la pm Eleonora Fini alcune sarebbero state offese con espressioni mortificanti: «Sei incapace».

Altre sarebbero state umiliate davanti ai colleghi con frasi del seguente tenore: «Lei è una ragazzina, questa è casa mia e comando io». Ma soprattutto, come si legge nel capo d’imputazione, Sermoneta, 47 anni, sarebbe arrivato a punire chi non ha rispettato i suoi ordini o chi ha richiesto permessi o ferie. Castighi consistiti nel demansionamento o nell’obbligo di assentarsi dal lavoro.

«Centinaia di persone hanno lavorato per Sermoneta – sottolineano gli avvocati Antonella Lazzari e Giovanni Belcastro, legali dell’imprenditore – e la maggior parte si è schierata a suo favore». Il dibattimento inizierà il 6 febbraio davanti al giudice monocratico Salvatore Iulia e, per il momento, sono due le parti civili, rappresentate dall’avvocato Ilaria Felini.

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