Una comunità può definirsi tale quando lavora per realizzare quel benessere sociale che si raggiunge attraverso la lotta alle discriminazioni e alla violenza. E’ quanto ci ricorda anche la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

La creazione di muri, al contrario, è la prova che siamo una comunità incapace di accogliere: solo l’abbattimento delle barriere e il riconoscimento della ricchezza e del patrimonio di diversità e differenze permetterà di costruire un mondo di persone libere. Ripeto spesso che questa è una delle unità di misura del livello di civiltà o della vivibilità di una città.

Obiettivo delle istituzioni deve essere dunque quello di garantire la giusta distribuzione delle opportunità e il rispetto della dignità, offrendo risposte credibili attraverso l’adozione di politiche sociali che vadano nella direzione della tutela dei diritti di ognuno. Di quei diritti che prima di essere ‘civili’, sono senza dubbio ‘diritti della persona’”. E’ quanto dichiara in una nota il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito.

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