Sono stati appena approvati in Assemblea Capitolina, grazie a una delibera del M5s, il Regolamento della Consulta Cittadina Permanente per i diritti delle persone con Disabilità e le Linee Guida per la predisposizione dei Regolamenti delle Consulte Municipali Permanenti per i diritti delle persone con Disabilità.

Un provvedimento necessario in quanto i confini regolamentari della consulta cittadina  non sono mai stati definiti. Le Consulte Municipali si sono costituite nel tempo in totale autonomia e indipendenza, comportando di fatto una disomogeneità tra i vari regolamenti e difficoltà nel coordinamento del lavoro.

I bisogni, le problematiche, ma anche e soprattutto le aspirazioni delle persone con disabilità di cui tenere conto sono tanti – spiega Cristiana Paciocco, consigliera M5s di Roma Capitale – anche in considerazione del fatto che esistono numerosi tipi di disabilità, spesso fin troppo distanti tra di loro per caratteristiche ed esigenze. Per questo si rende definitivamente necessario, soprattutto in questo ambito, un modello che parta dall’ascolto dei bisogni delle persone direttamente interessate, un modello che realizzi un confronto continuo e costruttivo, fino ad approdare alla costruzione dei programmi e dei progetti da parte degli organi politici e amministrativi della città che tengano conto il più possibile di questi bisogni.

Inoltre proprio perché Roma Capitale è un unicum per dimensioni e numerosità dei Municipi, deve essere garantito un ascolto ampio e diffuso ai suoi cittadini, seguendo un modello di partecipazione più inclusivo possibile e che tenga conto delle tante realtà che fanno parte del variegato universo delle disabilità”.

L’obiettivo principale è stato quello di unire gli aspetti più rilevanti legati alla partecipazione, alla democraticità, alla rappresentatività, alla trasparenza, alla mancanza di conflitto di interesse, tipici degli organismi di consultazione, con gli aspetti più intrinsecamente connessi alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Il Regolamento è frutto di un lavoro lungo e partecipato, teso a rafforzare la forza operativa dell’organismo.  La Consulta rappresenta e deve rappresentare per l’amministrazione un utile contenitore di contributi e di confronto con i cittadini e le loro organizzazioni.

E’ prevista uniformità e armonizzazione tra i regolamenti, al fine di facilitare il dialogo, di rafforzare l’incisività di tali organismi nel portare avanti obiettivi comuni.

E’ prevista l’iscrizione in Consulta (sia cittadina che municipale) delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità e anche di singole persone con disabilità (o loro rappresentanti) con modalità operative diverse. Vengono disciplinati anche i momenti di ascolto e di coinvolgimento che la consulta può mettere in atto nei confronti dei cittadini, ad esempio attraverso incontri pubblici.

Le Consulte ci hanno chiesto di stabilire nel regolamento precisi obblighi degli organi politici e amministrativi nei confronti degli organi della Consulta al fine di coinvolgerla nei processi deliberativi e superare la mancanza di ascolto degli stessi, cosa accaduta troppo spesso in passato. Questa loro richiesta è stata accolta e attuata mediante la Del. 183/2019 di modifica del regolamento del consiglio, che ha proprio questo obiettivo.

Roma Capitale inoltre istituisce un Ufficio di supporto, che si pone a garanzia dell’applicazione del regolamento e a supporto dello strumento partecipativo.

In generale la direzione è quella di sostenere le necessità operative dell’organismo e di garantire allo stesso un riconoscimento concreto e reale, acquisendo così un ruolo di rilievo e di legittimo interlocutore rispetto ai temi interessati.

Infine c’è attenzione al dialogo tra la Consulta Cittadina e quelle Municipali con un maggiore coinvolgimento di queste ultime, valorizzando le competenze in seno alle stesse e le specificità territoriali, e rafforzando il ruolo di tutte le Consulte che unite  risultano avere maggiore forza ed efficacia anche grazie allo scambio e al confronto. A tale scopo i presidenti delle consulte municipali partecipano all’assemblea della consulta cittadina con diritto di voto.

Questo – conclude Cristiana Pacioccoè un esempio di lavoro collettivo, concreto, coerente ed efficace, frutto del dialogo tra amministrazione e cittadini e loro rappresentanze, nel rispetto delle rispettive competenze e ruoli. Un lavoro che garantisce regolamentazione e forza allo strumento partecipativo soprattutto in un ambito così importante e che sta a cuore a tutti noi. Un lavoro per le persone con disabilità e le loro forme aggregative, l’inizio di un percorso per la loro inclusione reale nei processi amministrativi della nostra città, garantendo ascolto soprattutto a chi non riesce ad avere voce“.