“Il decreto per cui il governo chiede la fiducia presenta delle criticità che andranno affrontate e sanate adeguatamente: è il caso delle stabilizzazioni per le categorie mediche ed infermieristiche, quelle che nei momenti più bui della pandemia hanno prestato la loro opera con dedizione e coraggio, meritando la riconoscenza dell’intera comunità nazionale. Non si capisce perché si è voluto quindi imporre il limite dei 18 mesi di attività presso i reparti Covid quale condizione per una stabilizzazione concreta. Ciò infatti vuol dire emarginare e rigettare nuovamente nel calderone della precarietà, tante lavoratrici e lavoratori che non si sono mai tirati indietro, mettendo in serio pericolo la propria incolumità, colpevoli solo di avere conseguito una attività lavorativa inferiore ai 18 mesi. Non si tratta di buonismo o di elemosinare un posto di lavoro, ma solamente di riconoscere il giusto tributo a chi ne ha pieno titolo e merito. La Lega lavorerà nelle sedi opportune per correggere queste incomprensibili penalizzazioni”.

Così la senatrice della Lega Raffaella Marin durante la discussione generale del Dl Riaperture.

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