Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva in Senato, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul taglio dell’irap. “Sembra proprio che l’irap non verrà pagata dalle imprese, come avevamo proposto. Probabilmente l’abbiamo spuntata, Gualtieri ha dato l’ok quindi è un risultato che abbiamo centrato. Altri risultati ottenuti sono gli interventi sugli affitti per imprenditori e ristoratori. C’è poi l’intervento sulle utenze e tutte le risorse per la cassa integrazione estesa anche alle aziende sotto i 15 dipendenti. Tutto sommato questo decreto che sta venendo fuori ci soddisfa. Poi se ci svegliamo e la smettiamo di rompere sulla questione dell’Europa, avremo anche altre risorse come quelle del Mes”.

Sulle richieste di Italia viva. “Purtroppo siamo in minoranza in questo governo. Però ci tengo a chiarire che il nostro è un comportamento che mira a rompere le scatole nel merito. Non abbiamo mai posto questioni che hanno a che fare con poltrone e mai ne porremo. Noi vogliamo che questo decreto da 55 miliardi dia più soldi possibili alle imprese, perchè quando saranno finite le risorse per l’assistenza, se noi non avremo imprese vive ci saranno tanti nuovi disoccupati”.

Sulla regolarizzazione dei lavoratori stranieri. “Il ministro Bellanova conosce bene il lavoro nei campi, è una donna che sa cosa vuol dire essere bracciante. Il tema che poniamo è economico e sociale. Coloro che chiedono manodopera sono gli imprenditori agricoli italiani che dicono: abbiamo i prodotti nei campi ma non abbiamo chi li raccoglie. Questo vuol dire meno prodotto italiano, più importazione estera e aumento dei prezzi. Ben vengano gli italiani che vogliono lavorare nei campi, ma mancano all’appello 350mila lavoratori. Allora i 5 Stelle e i sovranisti offrano un’alternativa per colmare questa mancanza se non sono d’accordo con la regolarizzazione dei migranti”.

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