“L’autonomia tecnologia ed informatica del nostro Paese dai server russi è diventata un obbligo nel contesto  attuale . La Cybersecurity da molti enunciata andava concretizzata : le nostre aziende , sopratutto quelle pubbliche , non possono essere più dipendenti da fornitori russi. La lezione della oscura missione del Cremlino in Italia durante la prima ondata Covid ci serve da lezione , semmai la contingenza non fosse già abbastanza. È stato approvato un emendamento di Italia Viva , a mia prima firma , che va nella direzione di un rapido processo di sostituzione  delle attuali tecnologie e dei contratti in corso . 

L’emendamento consentirà alle centrali di committenza di rinegoziare con gli aggiudicatari di convenzioni o di accordi quadro, la fornitura di prodotti oggetto di specifici strumenti di acquisto, ampliando il ventaglio tecnologico da mettere a disposizione e altresì consentirà maggiore libertà di scelta alle amministrazioni nell’ambito del rafforzamento delle misure di efficienza e sicurezza dei sistemi. Il quadro geopolitico suggerisce una sostituzione dei prodotti informatici  russi con altrettanti italiani o europei, nei tempi più rapidi possibili“.

Così in una nota il senatore di Italia Viva Mauro Marino, capogruppo IV in commissione Finanze a palazzo Madama.

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