“Dopo l’incontro tenuto ieri presso il Ministero dei Trasporti alla presenza del Ministro Toninelli, concluso con la conferma del nostro sciopero di 24 ore stante l’impossibilità di arrivare a un’intesa nonostante alcuni importanti impegni ministeriali, è arrivata l’ordinanza che ha ridotto a 4 ore ogni azione di sciopero prevista per la data del 26 luglio”. Lo comunica attraverso una nota il sindacato USB.

“L’atto del Ministro va nella medesima direzione di molti suoi predecessori di restringere ancor di più il diritto di sciopero oltre gli enormi limiti imposti dalla legge tra le più restrittive in Europa, tra l’altro nella difficoltà di dare risposte ai grandi problemi di un settore senza regole da decenni, tra l’altro in un momento particolare nel quale lo spettro del piano Alitalia che aleggia sui lavoratori – prosegue il sindacato -. Ci aspettiamo comunque che il ministro confermi l’impegno assunto nel tavolo di ieri di convocare per un contratto con i vettori entro settembre prossimo.

L’ordinanza del Ministro e la riduzione a 4 ore per tutte le sigle annulla la grande diversità dei motivi alla base degli scioperi, mettendo sullo stesso piano il nostro sciopero in Alitalia con quello di 4 ore in tutto il settore di Cgil, Cisl e Uil, sulla scorta di una piattaforma non condivisa, e degli altri indetti dalle Associazioni Professionali.

USB rivendica la propria indipendenza insieme all’impegno di lavorare per costruire un fronte comune che sappia evitare altri disastri ai lavoratori di Alitalia e di tutto il comparto.

Riteniamo che la giornata di sciopero del 26 luglio sia stata depotenziata e abbia perso molto del suo significato. Cominciamo fin da subito a prepararci per una nuova indizione di 24 ore a settembre quando i nodi verranno inesorabilmente al pettine”.

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