“E-fatture, una su tre da Milano”. Questo il titolo principale dell’edizione odierna di Italia Oggi. Dal capoluogo lombardo trasmessi 66 mln di documenti elettronici su un totale nazionale di 217 mln: in media 100 per ogni operatore. Lo scarto è solo del 4%.

A pagina 31: “Milano è regina della e-fattura”. Da sola ha movimentato un terzo dei documenti elettronici. L’Agenzia delle entrate ha diffuso i dati a 40 giorni dall’avvio dell’obbligo di trasmissione.

Il quotidiano analizza i dati. A Milano emesso quasi un terzo delle fatture elettroniche di tutta Italia. Con oltre 66 milioni di documenti trasmessi da 163.057 operatori nei primi 48 giorni dell’anno, pari al 30% dei 217 milioni di documenti transitati in totale attraverso lo SdI (sistema di interscambio) e al netto degli scarti (quasi 15 mln), il capoluogo lombardo si conferma locomotiva economica del Paese. Se si aggiunge anche Roma, nella cui provincia sono state generate 49,4 milioni di e-fatture (23% del totale), la somma delle due metropoli arriva alla metà del dato nazionale. Nettamente distanziate le altre province, con Torino terza con 8 milioni di fatture, seguita da Bologna (5,4 milioni), Napoli (3,9 milioni) e il trittico Verona-Brescia-Bergamo con circa 3,2 milioni cadauna che restano molto defilate.

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