“Errori e pasticci nel bando Tpl, scatta la quarta proroga”. Così titola stamattina il Corriere di Roma. Dal Comune nuovo contratto in attesa del Consiglio di Stato sulla gara.

“Un’altra proroga, la quarta, per Roma Tpl, che assieme ad Atac gestisce il trasporto pubblico occupandosi, in particolare, delle corse in periferia, circa il 20% del totale – scrive Erica Dellapasqua -.(…) Il primo contratto tra Comune e Roma Tpl, stipulato nel 2010, è scaduto il 31 maggio 2018. Da allora si procede tramite affidamenti diretti. La nuova proroga – l’ultima da 123 milioni di euro è scaduta formalmente ieri – è necessaria per garantire la continuità di un servizio che, altrimenti, da un giorno all’altro, smetterebbe di esistere, lasciando a piedi tutta la periferia romana. In realtà i ritardi sono anche la conseguenza dei ripetuti errori contenuti nel bando originario del 28 novembre 2018 (da un miliardo), ripubblicato tre volte e ora all’esame del Consiglio di Stato. Nella prima versione della gara era sbagliato l’indirizzo del sito web del Comune; nella seconda alcune cifre (111 milioni anziché 11); nella terza il totale dell’importo era calcolato su un anno anziché sugli otto previsti dal contratto. Sviste e pasticci che hanno ritardato tutto l’iter prima della stroncatura definitiva del Tar, a cui si sono rivolti alcuni operatori (…). Il Comune, che ha poi fatto ricorso al Consiglio di Stato, dice di attenderne la pronuncia e intanto sta già lavorando alla nuova gara, che conta di pubblicare – forse – la prossima primavera (…)”.

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