“Exploit Spallanzani, ma fondi alla ricerca dimezzati in 20 anni”. Così titola stamattina Il Sole 24 Ore. Dal 1998 gli stessi finanziamenti, ma i centri sono passati da 32 a 51 e così la dote per istituto è scesa da 5 a 3 milioni. Visita di Conte ai ricercatori che hanno isolato il coronavirus.

“(…) Peccato che questo risultato che parla di eccellenza della ricerca italiana è arrivato nonostante un numero impietoso che accomuna lo Spallanzani agli altri 50 Istituti di ricovero e cura a carattere scientifco (Irccs), i “super-ospedali” che fanno ricerca e portano le ultime terapie fino al letto dei pazienti – si legge nell’articolo a firma di Marzio Bartoloni -. Il numero che parla da solo è quello dei finanziamenti: nel 1998 ammontavano a 158,9 milioni per 32 Irccs, vent’anni dopo quel numero è rimasto uguale, anzi per la precisione è aumentato di 100mila euro arrivando a 159 milioni. Una beffa, visto che nel frattempo questi “super ospedali” sono quasi raddoppiati passando da 32 nel 1998 a 51 nel 2018. E così il finanziamento medio per singolo Irccs si è praticamente dimezzato passando dai 5 milioni per Istituto del 1998, a circa 3 milioni vent’anni dopo (senza contare l’inflazione). Lo Spallanzani a esempio nel 2018 (ultimo anno disponile) ha incassato solo 3,5 milioni. Risorse che gli servono per gestire laboratori all’avanguardia compreso quello di biosicurezza di livello 4 (il massimo) per fare attività di ricerca a fianco ai ricoveri (oltre 150 i posti letto) (…)”.