“Dopo quattro mesi dalla firma del contratto nazionale della sanità privata Aiop-Aris, diverse strutture accreditate restano inadempienti ventilando inadempienze della Regione. Nel gioco del cerino delle responsabilità, i lavoratori della sanità privata, continuano a non vedersi riconosciuti i diritti economici acquisiti e la dignità del proprio lavoro.
Cosa aspetta Zingaretti a pretendere dai datori di lavoro delle strutture accreditate alla regione Lazio il rispetto del contratto firmato? e perché non interviene per dare seguito immediato agli impegni che si è preso come presidente della Regione Lazio?
Le politiche della sanità perseguite sino ad oggi dal PD, e dal Centrosinistra nel Lazio, si sono rivelate in piena continuità con quelle del Centrodestra: la sanità privata accreditata, che indebolisce le strutture pubbliche,viene considerato servizio pubblico ma si permette azioni irrispettose, vessatorie e inaccettabili nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori. Ora basta, Rifondazione Comunista sostiene i lavoratori della sanità privata nel riconoscimento dei propri diritti”.

Così in una nota gli esponenti del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra europea, Maurizio Fabbri, segretario regionale Lazio, Marco Bizzoni, Referente lavoro Lazio,

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