“Fase 2, regole diverse per settore”. Apre così stamane il Corriere di Roma. La Regione sta per varare il piano «Lazio sicuro». Il Campidoglio: autobus e metro saranno contingentati.  L’emergenza sanitaria: ristoranti, obbligatorio sanificare l’impianto di aerazione. Per negozi, trasporti e aziende pronte le norme specifiche.

A pagina 2: “In arrivo la road map e le regole per ripartire: così cambia la regione”. Martedì ultimato il piano «Lazio sicuro», ci lavora un team di cinque tecnici sanitari. Tra le norme, una per i ristoranti: devono sanificare l’impianto di aerazione.

Come si legge sul quotidiano capitolino, “(…) si prova ad entrare nella vita della singola attività per dare coordinate più precise, suddividendo le attività in nove macro areeLa prima è il commercio, diviso in esercizi che prevedono somministrazione di cibo e non, che vanta già la prima disposizione certa: per bar e ristoranti ci sarà, sì, un incentivo per la consumazione all’aperto in modo da ridurre il rischio di contagio ma anche l’obbligo di effettuare la sanificazione del sistema di aerazione. La seconda area è quella dedicata alla sicurezza nelle aziende, che siano aperte al pubblico o meno. La terza riguarda i trasporti, dagli ncc al car sharing, al noleggio bici fino all’uso sicuro di metro e bus, i mezzi pubblici più popolari. Quindi i luoghi pubblici, ovvero i parchi ma anche i giardinetti sotto casa; gli uffici privati (come le assicurazioni) e pubblici (come, ad esempio, l’Anagrafe del comune – i dipendenti capitolini ora in smart working torneranno al lavoro in sede un giorno a settimana, dal 18 maggio per due giorni…), con norme che tutelino sia i dipendenti sia la clientela. Poi l’area che include parrucchieri e centri estetici, quella per le attività di fisioterapisti e dentisti, e quella di palestre e centri sportivi. Infine l’area forse più delicata, l’ospitalità, cioè alberghi e b&b (…)”

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