Si è tenuto mercoledì scorso il tavolo tecnico indetto e organizzato dal dott. Daniele Filipponi, presidente di Fenimprese Roma 3 Pomezia, che ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti della vita politica pometina. Alla riunione, avvenuta in un clima disteso e collaborativo, hanno preso parte la Vicesindaco e Assessore alle Attività Produttive, Turismo, Cultura Dr.ssa Simona Morcellini, l’Assessore alla Partecipazione di cittadini e associazioni Geom. Giuseppe Raspa, il Presidente della Commissione consiliare attività produttive Dott. Stefano Alunno Mancini,  i Consiglieri Dott. Massimiliano Villani, Dott. Saverio Pagliuso, Dott. Alessandro Stazi, Dott. Stefano Mengozzi e il Dirigente Provinciale di Fratelli D’Italia Dott.ssa Veronica Felici.

In agenda, una serie di proposte concrete che hanno trovato larga approvazione da parte di tutti i membri partecipanti. Nello specifico, il Presidente Provinciale Filipponi ha proposto l’apertura di uno sportello anti – usura, a sostegno di tutte quelle aziende in difficoltà a causa delle restrizioni previste per il piano di contrasto alla pandemia Covid – 19. Come sostenuto dallo stesso Filipponi: “Dall’ultima relazione istituzionale della DIA (Direzione Investigativa Antimafia), la pandemia ha intensificato l’infiltrazione mafiosa nel tessuto produttivo nazionale, con particolare riferimento alle piccole imprese a conduzione familiare.” Lo sportello anti – usura, dunque, costituirebbe un efficace strumento di prevenzione e supporto in un momento delicato come quello attuale. La proposta è stata presa in considerazione dagli esponenti presenti al tavolo, con il concreto impegno di tutte le parti ad intavolare il progetto in ambito comunale.

 

Tra le altre proposte, l’istituzione di un ufficio per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese, con uno staff in grado di orientare eventuali richiedenti all’accesso di fondi specifici di potenziamento tecnologico. Un’idea che ha riscontrato il consenso unanime dei partecipanti al tavolo, e che proietterebbe numerose realtà locali nel mercato globale. “Riteniamo fondamentale che le PMI del nostro territorio siano pronte a ricevere ed utilizzare le importanti agevolazioni finanziarie che arriveranno dalla chiusura degli accordi Europei” ha spiegato il Presidente Filipponi. Anche in questo caso la maggioranza dei presenti ha commentato positivamente la proposta.

L’ulteriore argomento portato in discussione dall’Associazione ha riguardato la possibilità di valutare, compatibilmente con le risorse comunali, un sostegno a fondo perduto per le attività che hanno avuto maggiori difficoltà in questo periodo. “sappiamo bene quanto sia difficile anche per le economie Comunali questo periodo” ha sottolineato nel suo intervento il Presidente Filipponi “ma sappiamo anche che in questo momento dobbiamo avere il coraggio di andare oltre i limiti per il bene del nostro tessuto produttivo”.

 

In ultima analisi, si è discusso della possibilità di creare il “KM0” per le categorie di beni e servizi  attualmente riservati al settore merceologico della filiera del Food attraverso il bando della Regione Lazio. “La nostra idea” ha spiegato il Presidente Filipponi “è stata pensata per incentivare i cittadini e le imprese stesse ad acquistare in città, fornendo agli stessi la possibilità di avere un ritorno economico in funzione degli acquisti effettuati, sulla scorta del valido progetto a bando in Regione Lazio per la catena del Food”. Le forze politiche si impegnano a discutere questa proposta, insieme alle altre, in sede di consiglio comunale.

 

Fenimprese Pomezia si fa portavoce delle speranze e delle idee dei piccoli e medi imprenditori del litorale pometino e auspica future occasioni di confronto con i rappresentanti politici della città di Pomezia. Il presidente, dott. Daniele Filipponi, esprime profonda e sincera gratitudine nei confronti di tutti i partecipanti al tavolo tecnico, sottolineando come lo spirito costruttivo respirato in seno all’ incontro rappresenti un segnale estremamente positivo che incoraggia e dà forza a un settore, quello delle PMI, messo a dura prova dalla pandemia in corso.

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