“Come sapete cerco sempre di essere lontano dalla polemica politica e dallo scontro, spesso da stadio, ‘partitico’. Però dopo aver letto le dichiarazioni del Presidente Zingaretti non posso fare a meno di puntualizzare alcune questioni. Ho trovato infatti singolari, per non dire ‘ridicole’ le sue affermazioni di oggi in merito alle ferrovie regionali ex concesse. Sicuramente lontane dalla realtà e dalla logica”. E’ la dura replica di Enrico Stefàno, presidente della commissione Mobilità di Roma Capitale.

“Ovviamente che Roma Viterbo e Roma Lido non brillino per efficienza è un dato di fatto, negarlo sarebbe da sciocchi, ma addossare la colpa al gestore, ad Atac, anche se capisco può essere facile a livello mediatico, è un insulto alla logica, al buon senso e molto lontano dalla realtà – spiega Stefàano -. In particolare per quanto riguarda la Roma Lido. La Regione Lazio infatti è il Proprietario, ma gli investimenti sono stati pari a zero. Anzi, da anni sono parcheggiati in Regione i 180 milioni di euro del CIPE per l’ammodernamento della linea. Nel frattempo, tutto è ricaduto sul gestore (Atac) e su Roma Capitale, che hanno messo a disposizione i treni (i CAF300 infatti sono di proprietà di Atac, le MA200 di Roma Capitale) e i depositi. Risorse che di norma sono in capo al Proprietario e non certo al Gestore.

E’ un po come se io mi trovassi a casa in affitto, si rompono le finestre, le porte, gli impianti elettrici o idraulici, e non solo li riparo a mie spese e con mie risorse, ma dopo un po’ di anni arriva il proprietario di casa che mi dice anche “ora ti tolgo la casa perchè non sei stato in grado di gestirla”. Semplicemente ridicolo.

Innanzitutto la Roma Lido deve essere una metropolitana, lo abbiamo messo nero su bianco nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Ricadendo l’infrastruttura poi interamente nel territorio di Roma Capitale, è auspicabile che la Proprietà passi all’Ente di prossimità, anche in ottemperanza al principio costituzionale di Sussidiarietà.

Spiace invece che tutto si sia ridotto ad un mero scarico di responsabilità. Lavoreremo affinché siano i cittadini e l’infrastruttura al centro di un progetto di rilancio e ammodernamento”, termina Stefàno.

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