“L’Unione Sindacale di Base ha indetto per mercoledì 11 e giovedì 12 settembre lo sciopero nazionale dei lavoratori e lavoratrici ex LSU/ATA, con manifestazione a Montecitorio mercoledì 11 dalle 10.30”. Lo comunicano il Coordinamento nazionale ex LSU/ATA USB e l’Esecutivo nazionale USB Lavoro Privato.

“USB chiede l’emanazione del decreto interministeriale che dia attuazione a quanto previsto dalla Legge di Bilancio del 2018, cioè la fine del sistema degli appalti delle pulizie nelle scuole e l’assunzione degli ex LSU/ATA negli organici degli istituti dal 1° gennaio 2020 – si legge nella nota -. Un decreto la cui emanazione è stata bloccata a fine luglio dalle critiche di Cgil, Cisl e Uil tese a mantenere in vita il vergognoso sistema degli appalti di cui queste organizzazioni si sono fatte paladine per 20 anni.
USB ribadisce quindi con forzala necessità dell’immediata emanazione del decreto che stabilisca i requisiti e i tempi per partecipare alla procedura selettiva. In ballo ci sono 11.500 assunzioni, che utilizzando lo strumento dei cosiddetti posti accantonati – quindi già disponibili negli organici ATA – garantirebbero ai lavoratori uno stipendio sicuro e dignitoso, ai dirigenti scolastici la gestione di tutto il personale scolastico, alle scuole una maggiore qualità del servizio di pulizia e al Miur un notevole risparmio economico.
Giovedì 12 settembre sono in programma mobilitazioni territoriali in ogni regione e un presidio al Ministero dell’Istruzione, con inizio alle 10,30.
USB sarà sempre in campo finché l’ultimo lavoratore ex LSU/ATA non sarà internalizzato”, conclude il comunicato firmato da Coordinamento nazionale ex LSU/ATA USB e Esecutivo nazionale USB Lavoro Privato

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