“Siamo alla fine. Al punto di non ritorno”. Lo afferma al Corriere di Roma il neo presidente della Fipe-Confcommercio, Sergio Paolantoni, di fronte al nuovo decreto del Governo, che prevede la chiusura alle 18 delle attività commerciali e nei festivi il blocco di bar e ristoranti. “Adesso si arriva a perdite incalcolabili – spiega -. Molti piuttosto che aprire preferiranno restare chiusi – aggiunge il presidente della Fipe – e le poche attività che resteranno aperte fino alle 18 dovranno fare tagli di personale, sperando di poterlo mettere in cassa integrazione in deroga che non è stata ancora rinnovata”.

La Fipe come le altre associazioni sono pronte ad alzare ulteriormente la voce nella già annunciata manifestazione del 28 ottobre a Roma in piazza della Rotonda, al Pantheon, una manifestazione che “avrà sicuramente maggiore partecipazione”.

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