Il prof. Raffaello Lupi, docente di diritto tributario all’Università Tor Vergata, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul taglio delle tasse. “Uno che guadagna mille euro ha già le aliquote bassissime, il problema sono quelli che a 1800 euro al mese iniziano ad essere considerati ricchi, gli tolgono il 40% quasi del reddito aggiuntivo, ovvero sugli straordinari –ha affermato Lupi-. Capisco che magari i professori universitari non lavorino tantissimo, però uno che fa il capo ufficio fornitori alla Barilla e guadagna 70mila euro all’anno non è ricco. Noi abbiamo la flat tax imbastardita: da 27mila euro a salire pagano tutti un’aliquota al 40%, abbiamo dunque l’aliquota alta che inizia troppo presto. Non si è capita la differenza tra i redditi guadagnati e quelli non guadagnati. Non a tutte le dichiarazioni dei redditi corrispondono al lavoro. Noi abbiamo i lavoratori attivi, ma anche persone che non fanno nulla e hanno dei redditi di patrimonio e questi è giusto che paghino. Bisogna abbassare le tasse a chi lavora. Tutti i piccoli redditi di lavoro dipendente già hanno la detrazione del bonus Renzi, che probabilmente andava aumentata ai redditi di lavoro autonomo. Io avrei lasciato le aliquote com’erano e avrei allargato la detrazione per i redditi da lavoro a tutti i lavoro, l’avrei aumentata un po’ e al resto pace”.

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