“Fisco, piovono cartelle”. Così apre stamani Verità & Affari. All’indomani delle elezioni ne arriveranno centinaia di migliaia in casa degli italiani. La polpetta avvelenata lasciata dall’Agenzia delle Entrate al nuovo Governo, si legge sul quotidiano.

Nelle pagine interne altro titolo: “Ondata di cartelle in arrivo in autunno. Il regalo avvelenato al nuovo governo”.

Nei piani del Tesoro, l’obiettivo è superare la soglia del 70% di notifiche delle cartelle «sospese» entro dicembre per chiudere poi la partita entro fine 2023. Quanto agli incassi, secondo la bozza allegata allo schema di Convezione 2022-2024 fra il Tesoro e l’Agenzia delle Entrate e della riscossione (Ader), entro fine anno dovranno entrare 9,4 miliardi. Si tratta di una cifra di oltre due miliardi superiore al riscosso complessivo del 2021, di cui, secondo la Corte dei Conti, il 36% derivante da rottamazione delle cartelle e saldo e stralcio. Non solo. La somma è destinata a salire ulteriormente nel 2023 con un introito stimato a 11,4 miliardi per poi raggiungere 11,9 miliardi nel 2024.

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