“Bar e ristoranti: per noi troppo poco”. Questo è il titolo che apre l’edizione odierna del Corriere di Roma. La Fipe: “Solo 100 milioni mentre le perdite ammontano a due miliardi». Ma in Centro ieri folla per lo shopping.

A pagina 2: “Fondi dal governo, l’ira di bar e ristoranti: «Per noi troppo poco»”. La Fipe: «Da aprile 100 milioni, ma a fine anno avremo perso due miliardi». Il Tar conferma le chiusure dei locali alle 18

Secondo i conti della Fipe-Confcommercio – si legge nell’articolo di Lilli Garrone – per bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie arriveranno a Roma 70 milioni(145 milioni includendo la provincia). E di questi fondi, giudicati decisamente «scarsi» da tutte le associazioni di categoria, il 70 % andrà a beneficio dei ristoranti, il 28% ai bar, il rimanente 2% alle gelaterie e alle pasticcerie. Ci sono poi le imprese artigiane, e in questo caso sono altri 40 milioni secondo la Confartigianato.

Il quotidiano ha intervistato Luciano Sbraga, direttore della Fipe: “Se con gli ultimi decreti calcoliamo quello di aprile parliamo per Roma di 100 milioni complessivi. Ma il settore a fine anno avrà una perdita complessiva di due miliardi. È vero che ci sono la cassa integrazione e il credito d’imposta per i canoni di locazione, ma ci troviamo di fronte a una tale perdita che la compensazione è inadeguata”. (…).

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