Il Sole 24 Ore approfondisce stamane il discorso dei contributi a fondo perduto per le imprese. Secondo la bozza di Dl la misura si rivolge a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo titolari di partita Iva con ricavi 2019 fino a 5 milioni di euro. Il ristoro diretto non si potrà cumulare con l’indennità di 600 euro varata con il Dl cura Italia e bisogna aver registrato una perdita di fatturato o dei compensi di almeno due terzi nell’aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Entità minima di 1.000 euro per le persone fisiche e 2mila per i soggetti giuridici. Valore massimo in base alla perdita di fatturato, teoricamente si può arrivare a 750mila euro.

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